Fotovoltaico: conviene davvero? Scopri gli incentivi GSE
Cos’è?
L’autoconsumo consiste nella produzione e contestuale consumo di energia elettrica.
Autoconsumare energia elettrica prodotta da un impianto a fonte rinnovabile vuol dire contribuire attivamente alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile del Paese, favorendo l’efficienza energetica e promuovendo lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Con l’autoconsumo diffuso è possibile avere gli stessi vantaggi dell’autoconsumo ma in gruppo, condividendo l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili con più persone. Scopri tutte le modalità con cui è possibile condividere l’energia e gli strumenti di sostegno a cui puoi accedere.
Riferimento: GSE
quali sono i vantaggi dell’autoconsumo
Un cittadino, un condominio, una PA o un’impresa che scelga di autoconsumare l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico accede ad una serie di vantaggi economici e ambientali:
- Risparmio in bolletta: più energia si autoconsuma e più si riducono i costi delle componenti variabili della bolletta (quota energia, oneri di rete e relative imposte quali accise e IVA)
- Valorizzazione dell’energia prodotta: produrre energia con un impianto fotovoltaico può rappresentare una fonte di guadagno grazie ai meccanismi incentivanti gestiti dal GSE, ovvero lo Scambio sul Posto, il Ritiro Dedicato e il DM Isole Minori.
- Agevolazioni fiscali (detrazioni o superammortamento): per i privati la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di un edificio rientra nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia, previsti dall’Agenzia delle Entrate, per l’accesso alle agevolazioni fiscali. È infatti possibile detrarre dall’Irpef il 50% dei costi di realizzazione (maggiori dettagli nella guida dell’Agenzia delle Entrate).
Per le imprese è previsto il superammortamento del 130% del valore dell’investimento. - Riduzione degli impatti ambientali: poiché l’energia viene prodotta da fotovoltaico, si evitano le emissione di CO2 o di altri gas clima alteranti.
Riferimento: GSE
conto energia
Il Conto Energia: un meccanismo di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, introdotto in Italia nel 2005 in attuazione di una direttiva europea.
I Decreti interministeriali: i documenti che hanno definito le modalità e i livelli delle tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici, a partire dal I° Conto Energia del 2005 fino al V° Conto Energia del 2012, con varie modifiche e integrazioni nel corso degli anni.
Il limite di costo cumulato degli incentivi: il parametro che ha determinato la fine del Conto Energia nel 2013, fissato in 6,7 miliardi di euro, raggiunto dopo l’entrata in esercizio di numerosi impianti fotovoltaici sul territorio nazionale1.
Riferimento: GSE
gli impianti ammessi agli incentivi del d.m. 04/07/2019
Il D.M. 04/07/2019 suddivide gli impianti che possono accedere agli incentivi in quattro gruppi in base alla tipologia, alla fonte energetica rinnovabile e alla categoria di intervento:
- Gruppo A: comprende gli impianti:
eolici “on-shore” di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento
fotovoltaici di nuova costruzione - Gruppo A-2: comprende gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto
- Gruppo B: comprende gli impianti:
idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento
a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento - Gruppo C: comprende gli impianti oggetto di rifacimento totale o parziale:
eolici “on-shore”
idroelettrici
a gas residuati dei processi di depurazione
Riferimento: GSE
scambio sul posto
Il servizio di Scambio sul Posto è una particolare forma di autoconsumo in sito che consente di compensare l’energia elettrica prodotta e immessa in rete in un certo momento con quella prelevata e consumata in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.
Nello Scambio sul Posto si utilizza quindi il sistema elettrico quale strumento per l’immagazzinamento virtuale dell’energia elettrica prodotta ma non contestualmente autoconsumata. Condizione necessaria per l’erogazione del servizio è la presenza di impianti per il consumo e per la produzione di energia elettrica sottesi a un unico punto di connessione con la rete pubblica.
Riferimento: GSE
ritiro dedicato
il ritiro dedicato consente ai produttori di commercializzare l’energia prodotta e immessa in rete
ll Ritiro Dedicato è una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la commercializzazione dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete, attiva dal 1 gennaio 2008.
Consiste nella cessione al GSE dell’energia elettrica immessa in rete dagli impianti che vi possono accedere, su richiesta del produttore e in alternativa al libero mercato, secondo principi di semplicità procedurale e applicando condizioni economiche di mercato.
Il GSE corrisponde infatti al produttore un determinato prezzo per ogni kWh immesso in rete.
I ricavi derivanti ai produttori dalla vendita al GSE dell’energia elettrica si sommano quindi a quelli conseguiti dagli eventuali meccanismi di incentivazione a eccezione del caso in cui si applichino prezzi fissi onnicomprensivi, inclusivi dell’incentivo, per il ritiro dell’energia elettrica immessa in rete.
Riferimento: GSE
sistemi di accumulo
è un insieme di dispositivi e logiche di gestione per assorbire e rilasciare energia
Un Sistema di accumulo è un insieme di dispositivi, apparecchiature e logiche di gestione e controllo, funzionale ad assorbire e rilasciare energia elettrica, previsto per funzionare in maniera continuativa in parallelo con la rete con obbligo di connessione di terzi o in grado di comportare un’alterazione dei profili di scambio con la rete elettrica (immissione e/o prelievo).
I sistemi di accumulo possono essere installati su:
- impianti solari fotovoltaici incentivati;
- impianti solari termodinamici incentivati o che chiedono il riconoscimento degli incentivi;
- impianti alimentati da fonte rinnovabile diversi dai fotovoltaici incentivati o che chiedono il riconoscimento degli incentivi, anche in sostituzione al regime incentivante dei Certificati Verdi;
- impianti di produzione combinata di energia elettrica e calore costituiti da unità per le quali viene richiesto il riconoscimento del funzionamento come Cogenerazione ad Alto Rendimento e/o il riconoscimento dei Certificati Bianchi;
- impianti alimentati da fonte rinnovabile che accedono, nell’ambito del Ritiro Dedicato, ai prezzi minimi garantiti nel caso in cui l’energia elettrica è ritirata dal GSE o è commercializzata sul libero mercato;
- impianti di produzione che accedono allo Scambio sul Posto;
- impianti alimentati da fonte rinnovabile per i quali è richiesta l’emissione di Garanzie d’Origine.
Non rientrano nella definizione di Sistema di accumulo i sistemi utilizzati in condizioni di emergenza (UPS) che entrano in funzione solo in corrispondenza dell’interruzione dell’alimentazione dalla rete elettrica per cause indipendenti dalla volontà del soggetto che ne ha la disponibilità.
Riferimento: GSE